Gnocchi di zucca e castagne con formaggio di fossa di Sogliano e chips di cavolo nero

gnocchi zucca e castagne
 
Quando ancora abitavamo nel centro del paese, non avevamo né un giardino né un orto, quindi papà eroe dal pollice verde prese in affitto un pezzo di campagna dal suo amico Luciano.
La domenica tutta la famiglia munita di tuta da ginnastica e stivali di gomma, con entusiasmo si avventurava nel piccolo pezzo di terra per prendersene cura.
Comprammo tre galline, Matilte, Mariolina e Agnese, che morirono di vecchiaia perchè nessuno ebbe il coraggio di farle fuori per cucinare un buon brodo.
Papà costruì una rudimentale casa sull’albero e noi bimbi felici passavamo l’intera giornata appesi a quell’arbusto, giocando a Robinson Crusoe e fantasticando di mondi lontani.
Intanto i miei genitori con grande cura piantavano frutta e ortaggi. 
Tutto cresceva forte e rigoglioso come se la spensieratezza di quelle ore incidesse sulla loro buona maturazione.
La sera arrivavamo a casa sfiniti e la mamma cucinava la nostra bella verdura come meglio sapeva. 
Satolli di tanta tranquillità sprofondavamo tutti nei nostri letti facendo sogni felici…
 
Ingredienti: 600 g di zucca già pulita, 100 g di farina 00, 100 g di farina di castagne, 300 g di patate,  qualche foglia di cavolo nero, formaggio di fossa di Sogliano Fiorfiore Coop, semi di sesamo, una noce di burro, olio evo. 
 
Lessate le patate. Cuocete la zucca in forno a 180° affinché non diventi morbida.
Passate le patate e la zucca con lo schiacciapatate, aggiungete le farine setacciate e salate. Amalgamate bene il composto.
 Spennellate le foglie del cavolo nero con dell’olio evo e tagliatele a listarelle larghe un dito. Salate e cospargete di semi di sesamo. Cuocete il cavolo nero in forno ventilato a 180° affinché non diventi croccante. Fate attenzione che non bruci ci vorranno pochi minuti.
Portate a bollare abbondante acqua salata e aggiungetevi un goccio di olio evo.
Trasferite il composto di zucca in una sacca da pasticcere con una bocchetta liscia.
Con l’aiuto di una forbice tagliate dei tocchetti e lasciateli cadere direttamente nell’acqua bollente.
 
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Appena affiorano a galla attendete un minuto e scolateli con un mestolo bucato mettendoli in una padella antiaderente in cui avrete sciolto una noce di burro con un goccio di acqua di cottura. Mantecate per un minuto facendo attenzione a non rompere gli gnocchi.
Impiattate, con una mandolina fate cadere sul piatto dei petali di formaggio di fossa di Sogliano e guarnite con le chips di cavolo nero.

Gnocchetti di polenta con cavolo verza, salsiccia e salsa alla fontina

gnocchetti di polenta con cavolo verza, salsiccia e salsa di fontina
 
E’ incredibile quanti ricordi siano legati al cibo, eppure gustando questi soffici gnocchetti di polenta posso ricordare esattamente quando e dove li  mangiai per la prima volta, cosa pensai, con chi ero, cosa indossavo… un semplice piatto può evocare in me mille pensieri lasciandomi un po’ felice e un po’ nostalgica.
Era una gelida domenica d’ inverno, eravamo alla ricerca di un ristorante dove poter mangiare un boccone, bere un bicchiere di vino e scaldare i nostri cuori.
Nella vallata bordigotta, raggiungemmo il paese di Sasso e scovammo un agriturismo fra gli ulivi, arredato con gusto, curato nei  minimi dettagli e col caminetto acceso al centro della sala. Perfetto pensai!!!
Mi tolsi il mio piumino preferito appendendolo con cura al muro di pietra alle mie spalle, sfilai il cappello rosa fatto da mia suocera Ida, mostrando come al solito una chioma spettinata, quasi di una persona spaventata.
Sedetti entusiasta fissando il camino acceso e mi sentii felice difronte alla persona che amavo.
L’ oste scelse per noi il vino, arrivò un antipasto profumato e caldo a base di castagne e poi il primo, questi gnocchetti dorati che profumavano di buono.
Sorrisi mangiando… in quel posto così incantevole e con un cibo così delizioso scaldammo in un attimo i nostri cuori ed il gelo dell’ inverno rimase fuori…
 
Ingredienti per 4 persone: 200 g di polenta, 1/2 cavolo verza, 150 g di salsiccia, 150 g di fontina, 1 bicchiere di latte, sale, olio evo.
 
Preparate la polenta seguendo le indicazioni che trovate sulla confezione. Lasciatela riposare per 5 minuti e trasferitela in un sac à poche, disponete sul piano di lavoro un foglio di carta da forno e fatevi cadere dei tocchetti di polenta aiutandovi con delle forbici.
Mettete qualche cucchiaio di olio evo in una padella, scaldatela bene e aggiungete il cavolo verza tagliato a listarelle molto sottili. Aggiungetevi la salsiccia sgranata o tagliata a piccoli pezzetti. Lasciate cuocere per qualche minuto.
Versate gli gnocchetti di polenta nel cavolo verza, aggiungete la fontina sciolta nel latte caldo e lasciate insaporire per pochi minuti.

Maltagliati di farro con ragù di broccoli e fagioli di Pigna

Maltagliati di farro con ragù di broccoli e fagioli di Pigna
 
La mamma di Rossella, mia amica di infanzia, lavorava sodo in campagna, coltivava calle, sterlizie e margherite.
Allevava i conigli e meticolasamente si prendava cura dei cani, della casa e della famiglia. 
Nel tardo pomeriggio, quando noi avevamo già finito di fare i compiti, sul tavolo di legno scuro tirava la pasta col mattarello con una semplicità ed eleganza che non ho mai dimenticato.
I suoi maltagliati erano morbidi e carnosi al tempo stesso, profumati di farro e a volte di castagne. Li condiva secondo stagione, con la zucca d’inverno e con le verdure fresche del suo orticello d’estate.
Questo è un piatto che ci proponeva spesso, schiacciando i teneri broccoli con la forchetta, in modo che noi bambine non arricciassimo il naso difronte ai verdissimi vegetali.
Aggiungeva poi i fagioli, coltivati e raccolti a Pigna suo paese natio, raccontandoci la storia dell’acqua di torrente con cui venivano innaffiati ed io a bocca aperta fantasticavo pensando che fossero addirittura magici.
Crescendo ho scoperto che i bianchi fagioli di Pigna non sono magici ma tra i più buoni al mondo, questo si…ed il fatto che siano divenuti presidio Slow Food la dice lunga…
 
Ingredienti per 4 persone: 150 g di farina di farro, 150 g di farina 00, 3 uova, un pizzico di sale.
Un broccolo, 200 g di fagioli di Pigna, una carota, un gambo di sedano, aglio, olio evo, sale.
 
Lasciate in ammollo una notte intera i fagioli, quindi lessateli in acqua con la carota ed il gambo di sedano per 40 minuti. A fine cottura scolateli ed insaporiteli in una padella con due cucchiai di olio evo e uno spicchio di aglio intero. Cuocete per pochi minuti affinché non diventino morbidi, salando e aggiungendo un cucchiaino di concentrato di pomodoro.
Unite le due farine e disponetele a fontana. In centro mettete le uova e rompetele con la forchetta, aggiungete un pizzico di sale. Impastate il tutto per almeno 10 minuti e lasciate riposare mezz’ora circa.
Stendete la pasta con la sfogliatrice al penultimo spessore. Tagliate ogni striscia di pasta ottenuta in due per largo e ricavatene dei rettangoli larghi due dita.
Lessate in abbondante acqua salata i broccoli per pochi minuti, scolateli e fateli insaporire in una padella con uno spicchio di aglio, quando saranno morbidi schiacciateli con la forchetta e aggiungete i fagioli.
Cuocete la pasta nell’acqua in cui avete cotto le verdure e aggiungete un goccio di olio in modo che non si attacchi.
Scolate la pasta nel ragù di broccoli, saltate per pochi minuti mantecando con olio evo.