Ciambelle fritte di Zeppolina

Ciambelle fritte
 
Ho un’amica, Cristina chiamata da me Zeppolina, che è una mangiatrice di ciambelle.
Ai tempi abitavamo a Torino, io rincorrevo una laurea in lettere moderne che mai conseguii, mentre lei si iscrisse a giurisprudenza, con risultati migliori dei miei, non solo laureandosi, ma divenendo prima Avvocato e oggi Notaio.
La mattina presto scendevo nel bar sotto casa e compravo per me una focaccia e per lei una o due ciambelle fritte delle più grosse che io avessi mai visto.
Con gli occhi chiusi agguantava il sacchettino unto ed inzuccherato e con un filo di voce ma con un grande sorriso mi ringraziava.
Quel grazie così garbato e sincero mi faceva innamorare della mia amica ogni mattina.
Con il passare del tempo la mancanza dell’aria salmastra e dell’azzurro cielo della mia bella Liguria mi fece diventare triste come Emily Dickinson lontana dal suo Massachusetts e nel giro di un anno decisi di tornare a casa.
Ora quando friggo una ciambella, penso a quelle fredde mattine in cui sfidavo la foschia per portare un sorriso alla mia cara amica innamorandomi ogni giorno del suo “grazie”…
 
Ingredienti per 20 ciambelle: 600 g di farina 00, 2 uova, 40 g di zucchero, 250 g di latte a temperatura ambiente, 60 g di strutto o di burro morbido, 1 bustina di lievito di birra secco o un cubetto da 25 g, 1 cucchiaio di grappa, la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia, sale un pizzico, una bottiglia di olio di semi di arachidi per friggere, zucchero semolato per cospargere.
 
In un contenitore versate tutti gli ingredienti e iniziate ad impastare, per ultimo aggiungete il sale. Impastate a lungo fino a quando l’impasto non si stacchi bene dalle mani.
Lasciate riposare la palla coperta in un luogo caldo per circa un’ora.
Formate quindi delle palline di circa 50 gr che lascerete lievitare per due ore.
Fate pressione al centro di ogni pallina col dito indice praticando un foro, avendo cura di non sgonfiarle.
Scaldate l’olio e quando raggiunge la temperatura giusta, tuffatevi 3 o 4 ciambelle alzando per un minuto il fuoco e poi abbassandolo nuovamente.
Dorate le ciambelle da entrambe le parti a fuoco non troppo alto. Scolatele in carta assorbente e passatele nello zucchero semolato ancora calde.
 
 
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Friscieu di mele, frittelle di mele alla ligure

Friscieu di mele, frittelle di mele alla ligure
 
Da anni ho un’ autentica fissazione per le frittelle di mele, ma c’è una ragione a tutto ciò.
Mia nonna grande cuoca ma non altrettanto brava pasticcera, faceva però delle frittelle di mele fantastiche, anzi divine, conosciute e sbaffate da tutta la famiglia ed anche dall’ intero vicinato.
La ricerca di quel sapore ormai antico, ha fatto di me un’ esperta scettica e critica, capace di bocciare le migliori frittelle di mele solo per la mancanza di quella gustosità remota.
Il fatto delle nonne è che spesso vanno a caso, un po’ di zucchero, un po’ di farina…un po’ di un po’ !!!
“Ma nonna perchè non hai scritto le dosi sul tuo rosso quaderno? Ora la mia vita sarebbe più semplice!!!”
Questa è la ricetta che più si avvicina a quella della mia nonnetta, con cui finalmente il mio cuore ad ogni boccone ha potuto battere forte. 
Lascio ora a voi l’onere di preparare queste squisitezze con la speranza che come me possiate ritrovare un pezzetto della vostra infanzia!!!
 
Ingredienti: 150 g di farina 00, 1/2 cucchiaino di lievito in polvere, 1 bicchiere di latte, 2 cucchiai rasi di zucchero, 2 cucchiai rasi di uvetta, 3 cucchiai rasi di pinoli, 1 mela, scorza di limone, un pizzico di sale, olio di oliva o di semi di arachidi per friggere.
 
Fate rinvenire l’uvetta in acqua tiepida per almeno mezz’ora. Preparate una pastella con la farina setacciata con il lievito ed il latte, aggiungete il pizzico di sale, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Abbiate cura che non si formino grumi.
Aggiungete i pinoli, l’uvetta sciacquata e ben strizzata e la mela tagliata a cubetti molto piccoli.
Friggete in olio profondo e spolverate con zucchero semolato o zucchero al velo.