Torta di carciofi ligure, torta di articiocche

torta di carciofi
 
La Liguria un tempo era una terra impervia, tra i villaggi arroccati su colline e montagne i collegamenti erano difficoltosi o talvolta inesistenti.
Da tale isolamento nasce una cucina di terra quasi esclusivamente vegetariana, basata sulle poche colture di ogni borgo.
La cucina tipica ligure deve le sue origini ad un passato difficile ma in cui i liguri, avvezzi ai sacrifici, hanno saputo sfruttare al meglio il proprio territorio ed i prodotti che esso ha offerto.
Oggi nella mia piccola carciofaia, mi sono punta, graffiata, sporcata, ma che soddisfazione poter coccolare il naso con questo aroma inconfondibile e deliziare il palato con questo unico sapore…
 
Ingredienti: 350 g di farina 00, 70 g di olio evo, 1 bicchiere di acqua tiepida, 8/10 carciofi spinosi di Albenga, 1/2 cipolla bianca, 2 cucchiai di maggiorana tritata, 6 uova, 60 g di parmigiano grattugiato, sale, olio evo.
 
Preparate la sfoglia impastando la farina con 70g di olio evo, l’acqua tiepida e un pizzico di sale. Lasciate riposare la palla ottenuta per circa mezz’ora.
Tagliate il gambo ai carciofi, privateli delle foglie esterne più dure ed eliminate la punta spinosa.
Tagliate in quattro i carciofi, privateli della barba interna e metteteli in acqua acidulata con succo di limone in modo che non anneriscano.
In una padella capiente mettete qualche cucchiaio di olio evo, tritate finemente la cipolla e fatela stufare a fuoco lento.
Unite i carciofi tagliati sottili, salate e portate a mezza cottura.
Sbattete le uova con il formaggio e la maggiorana, aggiustate di sale.
Aggiungete i carciofi alle uova e amalgamate bene il tutto.
Dividete la pasta in due. Stendete una sfoglia sottile ma meno di quella che dovrà ricoprire la torta.
Stendete la sfoglia su una teglia unta di olio evo, lasciando che i bordi fuoriescano di qualche cm.
Adagiate il ripieno e livellatelo.
Ricoprite con l’altra sfoglia e arrotolate i lembi in modo che si formi una crosta che sigilli bene la torta.
Spennellate con un’emulsione di acqua e olio evo e bucherellate con i rebbi di una forchetta.
Cuocete in forno a 180° per circa un’ora.
Se durante la cottura la superficie della torta si secca troppo, spennellatela ancora con l’emulsione di acqua e olio.
La torta di carciofi va mangiata fredda, sar più buona ancora il giorno dopo.
Annunci

15 thoughts on “Torta di carciofi ligure, torta di articiocche

  1. Rientri … col botto! 😉
    Torta con i carciofi non si discute, si ama e basta. una sottospecie della tua ogni tanto la realizzo anch’io ed hai ragione quando affermi che il giorno dopo è anche più buona.
    Sono stupende le descrizioni che accompagnano le ricette, ci fanno entrare nei luoghi ed è bellissimo.
    I carciofi spinosi … sono un dramma per pulirli bene, pungono davvero! E che mani nere Signora! 😦
    Inoltre volevo dirti che il termine “articiocche” m’intriga un sacco!!!
    un abbraccione

    • mia cara Affy i guanti in lattice ti aiuteranno se tu lo vorrai…io la prima volta che ho visto dei carciofi senza spine mi sono chiesta se fossero una mutazione genetica…ah ah ah i buoni carciofi violetti di Albenga avranno tante spine ahimè…ma un cuore tenero tenero…un pò come noi! ti abbraccio anche io!!! 😉

  2. Ciao Simo, sono rimasta incantata dal racconto della tua gita in Francia e ancor più dalla tua torta di carciofi.. articiocche è dialetto genovese? mi ricorda molto la parola inglese 😉 che fortuna avere una carciofaia tutta per sè, altro che far la spesa al mercato 😉
    A presto!
    Lucy

    • ciao Lucy, anche in francese si dice artichaut (artisciò), molto simile al nostro bel dialetto ligure…non ho solo carciofi, fragole biologiche e lamponi, broccoli che danno ancora frutti e sto già preparando l’orto per quest’estate con zucchine trombette, pomodori, insalata ecc….lo so e’ una vera fortuna…non è più molto conveniente, ci vuole tempo e fatica ma almeno sappiamo cosa mangiamo 😉 tutta la famiglia si impegna…c’e’ chi semina, chi raccoglie, chi innaffia…la torta di carciofi se vuoi puoi farla con il tofu al posto delle uova e del formaggio..ma tu lo sai meglio di me!!! questa mattina insieme a mio fratello abbiamo visitato il tuo blog…ad ogni ricetta è stato un “ohhhhhh”!!! bravissima e bellissima mia cara lucy!!! 😉

      • Che bello, vi immagino intenti a lavorare l’orto sotto il sole marzolino! Massima stima per voi che con pazienza coltivate il vostro cibo.. quanta cura e impegno ci vogliono, però ne vale la pena!
        A presto,
        Lucy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...