Sformatini di polenta taragna con cuore filante al taleggio e paté di radicchio

Sformatino di polenta taragna con cuore filante al taleggio e paté di radicchio
 
Nonno Berto, bravissimo elettrotecnico, durante la seconda guerra mondiale fu catturato dai tedeschi e tenuto prigioniero in un capannone in Polonia dove fu costretto a costruire armi.
Passarano i giorni ed una notte ci fu una violenta esplosione e mio nonno riuscì a scappare.
Camminò per ore nella fredda notte polacca senza sapere dove andare, ma finalmente raggiunse una casa. 
La famiglia Tininski si prese cura di Berto, tenendolo nascosto per mesi. 
La figlia maggiore, Jadwiga, dalla pelle lucente e bianchissima, aveva degli occhi grossi trasparenti come vetro azzurro e dei morbidi capelli profumati sempre imprigionati in un fazzoletto a fiori.
Berto e la bellissima polacca si innamorarono e nel ’47 nacque Janusz, mio padre, un bimbo di oltre quattro chili, anch’egli con gli occhi di ghiaccio.
Passarano gli anni e Berto decise di portare la sua bella famiglia in Veneto nel suo paese di origine, Valeggio sul Mincio, dove avrebbe potuto lavorare e assicurare una buona vita ai suoi nuovi amori.
Jadwiga imparò il dialetto locale ma mai l’italiano, imparò a fare i tortellini, i risi e bisi e la polenta.
Ed è proprio a lei che penso ogni volta che la pioggia di farina gialla affoga nell’acqua calda, ricordando le sue mani che versano il composto dorato su di un asse si legno per farla raffreddare.
Appoggiavo i gomiti sul tavolo e reggevo il mio musetto curioso aspettando la magia.
Una volta che la polenta si rapprendeva la tagliava servendosi di uno spago sottile, non lo avevo mai visto fare, del resto venivo dalla Liguria e di polenta e tortellini non sapevo un granché.
Le grosse fette venivano abbrustolite e l’amarognolo della crosticina nera che si formava era ciò che più amavo mangiare.
Da un altro ingrediente del cuore nasce questo antipasto ruffiano.
 
Ingredienti per 6 sformatini: 250 g di polenta taragna, 200 g di taleggio, sale, olio, evo, un radicchio molto fresco.
 
Preparate la polenta seguendo le indicazioni che trovate sulla confezione.
Affettate sottilmente il radicchio e fatelo rosolare in una padella con un po’ di olio evo, salate. Aggiungete poca acqua e cuocete per qualche minuto.
Frullate il radicchio con il robot da cucina se volete una consistenza simile ad un paté o con il minipimer aggiungendo un filo d’olio evo se volete che diventi una salsa morbida e passatela al setaccio.
Disponete un po’ di polenta in uno stampino di alluminio unto di olio, disponetevi al centro una noce di taleggio e ricoprite con altra polenta.
Lasciate raffreddare. Al momento di servirli, scaldateli nel forno per alcuni minuti e aggiungete il paté di radicchio.
Potete sostituire il radicchio a dei broccoli o altra verdura che più amate.
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14 thoughts on “Sformatini di polenta taragna con cuore filante al taleggio e paté di radicchio

  1. Con questa storia familiare non puoi che proporre una cucina varia e originale, Simo! Anche questo antipasto è “contaminato” da elementi di tante terre differenti, che incuriosiscono. Sei sempre un gradino sopra tutti. Bravissima.
    Domani ti faccio una sorpresa… Buona serata, cara.

  2. Un ripieno che cattura. Bellissimi da vedere ma immagino siano strepitosi da assaporare.
    Un articolo che ho letto con vivo piacere, interessante la storia familiare. Brava Simo 😉
    un abbraccione!

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