Panissette fritte

Panissette fritte
 
In tempi di povertà, quando la carne era un lusso per tutti, i liguri capirono ben presto l’importanza della farina di ceci, ricca fonte di proteine.
Nacquero così diverse ricette con questo ingrediente prezioso, che ancor oggi fanno parte della nostra tradizione. La Panissa è una sorta di polenta cucinata con questa profumata farina, ma lasciata raffreddare una notte distesa in un piatto unto, tagliata a striscioline e fritta in abbondante olio, prende il nome di Panissetta.
Cibo di strada per eccellenza, sono tornate oggi in voga grazie aperitivi ed apericene, mangiatele calde ed accompagnatele ad un bicchiere di birra fresca o ad un calice di Pigato…e cin cin!!!
 
Ingredienti: 300 g di farina di ceci, 1 l di acqua, sale, pepe, olio di arachidi o di oliva per friggere.
 
Stemperate la farina setacciata nel litro di acqua, sbattete eliminando eventuali grumi. Lasciate riposare per qualche ora, anche una notte.
Cuocete la panissa a bagno maria per circa 40 minuti sempre mescolando. Stendetela in un piatto leggermente unto e lasciate riposare una notte intera.
Tagliatela a striscioline larghe un dito e lunghe come patatine, friggetele in olio profondo affinchè non saranno dorate da entrambe le parti. Salate e pepate e servitele immediatamente.
 
 
 
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31 thoughts on “Panissette fritte

    • carissima se come me ami sgranocchiare davanti ad un bicchiere di vino accanto a qualche amico… eh beh…allora queste non possono mancare sul tuo quaderno di ricette…poi non sono conosciutissime….e’ bello stupire gli ospiti no? 😉

  1. Le panissette son da fare, assolutamente! Come resistere in fondo a questa bontà?
    Penso che durante il lungo inverno sia piacevole sgranocchiare questi bastoncini. Una volta di castagne e una volta di ceci. 😉
    Ottima idea 😉
    un abbraccio

  2. Buonissima davvero! L’ho assaggiata proprio poche settimane fa per la prima volta e devo dire che è davvero sfiziosa. Tra l’altro anche la farinata è una mia recente scoperta e ho visto che gli ingredienti (anche nelle dosi) sono pressocchè identici, manca solo il passaggio della cottura a bagnomaria. La proverò sicuramente.
    A presto!

    • brava Lellat!!! io stessa sono alla ricerca delle tradizioni del mio paese, non smetto mai di indagare…;) e poi e’ un vero piacere sapere che un giorno in qualsiasi parte dell’Italia o del mondo qualcuno sta frigendo le Panissette dicendo”queste sono liguri !!!” baci!!!

  3. Deve essere fantastica. Lo dico a scatola chiusa perché non l’ho mai assaggiata fritta, ma devo aver mangiato molti anni fa la panica coi fagioli. È possibile, vero? Brava Simo, indovinata come sempre la ricetta di oggi, dica di tradizione. E anche di sapore!
    Un abbraccio.

    • ciao cara Silva e’ sempre un piacere sentirti…i fagioli, i ceci e le fave sono mangiatissimi in Liguria o almeno fanno parte di molti piatti della tradizione…la panica con i fagioli puo’ essere assolutamente!!! ciao Silva <3!!!

  4. Ciao Cara Simona, come stai? Ma che ottima idea di aperitivo questa!!!!
    Le tradizioni, sono tra le ricchezze più grandi che possediamo, ed è nostro dovere, oltre che un enorme piacere, portarle avanti con orgoglio e gioia. Un abbraccio e Buona Cena😊

  5. Ciao Simona, sono finita qui per caso, cercando la ricetta di questa ‘panissa’.. da qualche tempo mi sono trasferita in Liguria lasciando Milano, e proprio oggi mi sono imbattuta in questo cartello ‘panissa’ appeso fuori da una rosticceria.. beh, mi chiedevo cosa fosse.. ??? Ora lo so! Tra l’altro noto con piacere che è un piatto vegan, quindi non vedo l’ora di assaggiarla e poi provare a replicare! Mi segno la ricetta ciauuuu

    • bene!!! spero che la Liguria ed i liguri ti abbiano accolto a braccia aperte…dove sei ora esattamente? La panissa e la panissetta sono la stessa cosa, una tagliata a fette quadrata e l’altra a striscioline…brava tra l’altro e’ vegan!!! fammi sapere come e’ andata…a presto…simo 😉

      • Grazie della delucidazione Simo 😉 Ora so che quando la trovo in giro posso mangiarla! Mi trovo a Genova e devo dire che sono molto felice di aprire le finestre e veder passare i gabbiani che mi fanno ciaooo!!! un bacione

      • la vista del mare e dei gabbiani anche a me apre il cuore….mio fratello e’ vegan ed io vegetariana praticamente da quando sono nata…bevo latte di riso ma non riesco a rinunciare al mio amato formaggio…per me la dieta vegan e’ troppo troppo dura!!! un abbraccio a te cara…quando puoi vieni a visitare la Liguria di Ponente che e’ fantastica!!! 😉

      • Ciao Simo! Se passi da queste parti allora ti faccio provare la mia ricotta autoprodotta veg, visto che ami i formaggi.. è buona da leccarsi i baffi 🙂 Nella lista dei desideri ho tanti luoghi che vorrei vedere a Ponente, per ora è la zona che conosco meno, ma vedrò di rifarmi! mi piace tantissimo scoprire posti nuovi ed esplorare i dintorni dei posti in cui vivo! Un bacione

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