Tomino avvolto in foglie di vite con panissetta di farina di castagne, pinoli ed uva passa

Tomino avvolto nelle foglie di vite con panissetta di farina di castagne

Quella domenica di metà settembre finiva l’estate, iniziava un nuovo amore ed un antipasto sfizioso apriva un buon pranzo.
Dal cielo scendeva una tempesta d’acqua, ma i nostri cuori decisero ugualmente di percorrere tutta la Val Nervia sotto fulmini e grandine.
Raggiungemmo Castelvittorio passando da Camporosso, Dolceacqua, Isolabona e Pigna.
Sulla strada scrosciavano grossi rigagnoli di pioggia, i tergicristalli per l’occasione sembrava suonassero canzoni d’amore ed il paesaggio rinverdiva sotto l’acqua copiosa.
Il viaggio fu ugualmente piacevole, anche se il cielo ligure non prometteva nulla di buono quel giorno.
Raggiungemmo il settecentesco Palazzo del Maggiore affrescato di antichi dipinti e odoroso di vecchi ricordi e ci sembrò di stare in paradiso.
Infagottata in un grosso maglione blu, timida per la nascita di questo nuovo amore, infreddolita dall’acquazzone stringevo forte i pugni con la speranza di stemperare la grande emozione.
Sedemmo nella piccola ma accogliente saletta in cui tutto ricordava la vita di altri. Un uomo dagli occhi tristi ci diede il benvenuto servendoci questi tomini caldi avvolti in foglie di vite accompagnandoli con una delicata panissetta di farina di castagne e il vino era un rossese di Dolceacqua il più buono che io abbia mai bevuto.
Ci guardammo negli occhi, così iniziò il nostro buon pranzo ed il nostro amore.
“E’ facile volersi bene quando  c’è il sole” diceva mia nonna “ma è quando piove che bisogna sapersi amare!!!”
 
Tomini avvolti nelle foglie di vite
 
Ingredienti per 4 persone: 4 tomini di tipo peimontesi, qualche foglia di vite, 1litro di acqua t.a., 300 g di farina di castagne, qualche manciata di pinoli, qualche manciata di uva passa, un pizzico di sale, olio evo.
 
Preparate la panissetta miscelando la farina di castagne setacciata con l’acqua ed un pizzico di sale. Amalgamate bene con una frusta e lasciate riposare in frigo per almeno due ore. Ungete una teglia bassa antiaderente, versatevi il composto ben miscelato e corpargetelo con i pinoli e con l’uva passa rinvenuta nell’acqua tiepida per 10 minuti. Cuocete in forno a 220° per 30/35 minuti. Lasciate raffreddare, va servita fredda col formaggio caldo.
Avvolgete i tomini nelle foglie di vite aiutandovi con dello spago da cucina che rimuoverete al momento di servirli. Ungete una padella antiaderente con un filo d’olio, scaldatela bene e cuocete i tomini 2 minuti per parte.
Servite i tomini con la panissetta, il contrasto fra dolce e salato sarà fantastico.
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11 thoughts on “Tomino avvolto in foglie di vite con panissetta di farina di castagne, pinoli ed uva passa

  1. ‘nnaggia! Giro per la cucina e penso: “devo preparare la panissetta, devo preparare la panissetta…” 😦
    Simo …. cos’è la panissetta??? Vabbè, sono andata su internet e mi sono documentata. Sgrunf! termine ligure… 🙄
    Questa ricetta l’hai inserita tra gli antipasti … a me sembra buona subito, appena fatta, a qualunque ora!
    Magari lasciandola solo raffreddare un po’ 😉
    Ti racconto un piccolo aneddoto. Avevo una zia, ora purtroppo deceduta, che aveva vissuto quasi tutta la sua vita in Canada. Non avendo avuto figli, una volta defunto il marito, era rientrata in Italia. Spesso appena libera l’andavo a trovare, stavo con lei, le facevo compagnia e l’aiutavo nelle piccole incombenze burocratiche. Una domenica mattina ero lì a casa sua e c’era un tegame sui fornelli con qualcosa che cuoceva a fuoco lento. La zia da un’altra stanza con un dialetto italianizzato mi aveva gridato: “AFB 😉 metti per cortesia la stima sul tegame”. Io non riuscivo a capire assolutamente cosa dovessi fare 😦 e dunque l’ho raggiunta di corsa nella stanza e lei mi ha fatto capire che dovevo mettere…. il coperchio! 😯
    Quella “panissetta” oggi mi ha fatto ricordare … “la stima”.
    Evvabè …. comunque è una bella ricetta quella che oggi hai messo e la voglio provare.
    Un abbraccio cara amica, che bello sei tornata! 😉

    • ah ah ah cara amica mi fai sempre ridere!!!! La panissetta o panissa solitamente vine fatta con la farina di ceci, tipo le panelle di Palermo per intenderci o la nostra farinata ligure…questa e’ inusuale, anzi unica, con la farina di castagne…e’ stata battezzata così dal prode chef che ce la cucinò ed io ripeto, ma non c’e’ traccia su internet perche’ in realta’ non esiste…e’ buona fredda o appena tiepida, il formaggio e’ caldo, insieme daranno il giusto accordo…forte la zia!!! dei parenti di amici anche loro canadesi di adozione ma calabresi di origine, quest’estate guardando il nostro bel mare hanno detto” i like a sta manera!!!!” pensa al boato di risate..ma lui simpatico ha riso con noi!!! ciao bella!!!

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