Marò ovvero pestun di fave

Marò ovvero pestun di fave
Chiamato anche salsa ponentina, il marò o pestun di fave è un’altra ottima salsa ligure da mortaio, “cu spussa sempre d’aggio”.
Intingolo antichissimo, introdotto nella nostra regione probabilmente dai corsari saraceni, cibo in uso tra le genti di mare, è l’ideale per accompagnare carne lessa, stoccafisso o baccalà, fette di pane secco e  in era più moderna, anche per condire un buon piatto di pasta.
Questa è la variante più ricca con l’aggiunta di pecorino, sembra invece che la ricetta originale andata ormai perduta, prevedesse solo fave, aglio, menta, olio evo e qualche goccia di aceto.
Potete conversare il marò in vasetti ricoprendone la superficie con olio evo.

 Spaghetti con pestun di fave

Ingredienti: 200 g di fave sgranate e private anche della seconda pellicina, 1/2 spicchio d’aglio privato dell’anima, 50 g di pecorino grattugiato, sale, olio evo, qualche foglia di menta.
 
Nel mortaio pazientemente aiutandovi con pizzichi di sale grosso riducete in salsa le fave e l’aglio ed unite pian piano anche l’olio evo gli altri ingredienti, affinché il marò non sia cremoso e profumato.
Nel mixer invece versatevi tutti gli ingredienti aggiungendo olio evo qb.
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4 thoughts on “Marò ovvero pestun di fave

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